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Limbadi. Il programma delle manifestazioni curato dalla Pro Loco
Conclusi i festeggiamenti natalizi
Tanta gente alla ''Sagra degli agrumi'' giunta alla III edizione

                                        
LIMBADI - Il programma di festeggiamenti, coordinati dalla Pro Loco limbadese, si è concluso con la terza edizione della sagra degli agrumi. Tra i propositi degli organizzatori quello di fornire un importante messaggio di informazione e di rilancio di questi importanti prodotti naturali nonostante sia palese la crisi del settore, che, purtroppo si sta riflettendo negativamente sull'economia già asfittica della zona. Una generale situazione di crisi che rischia di paralizzare completamente un comparto che, da sempre, è stato tra i pilastri dell'economia della Calabria. I problemi che penalizzano il settore sono molteplici tra cui primeggia la concorrenza straniera. Da qui l'esigenza palesata da parte di questi produttori di giungere alle necessarie determinazioni perché, anche in sede comunitaria, sia rivisto il plafond nazionale destinato all'industria e sia definita una nuova compensazione finanziaria che sia più remunerativa e non penalizzi ulteriormente i produttori. Le cause della crisi, abbiamo detto, sono molteplici e le conseguenze ricadono anzitutto sui lavoratori agricoli, perché gli agrumicoltori non raccolgono il prodotto; ricadono sugli stessi produttori che non dispongono dei capitali necessari per la raccolta e non hanno speranze di recuperare le spese di produzione; ma ricadono spesso anche sulle associazioni che in determinati casi non possono consegnare i quantitativi di prodotto trattati con le industrie. Da ricordare che oltre la Piana di Gioia Tauro anche il territorio di Nicotera e di Limbadi, che si estende al confine di quello reggino, investe molto in produzione agrumarie, considerata, fino a qualche tempo fa, un settore vincente dell'economia agricola calabrese. Ed è proprio il presidente della Pro Loco Limbadese Angelo Mercuri, a soffermarsi sulle molteplici potenzialità di questo prodotto base dell'agricoltura del nostro territorio. ''Nel nostro comune si stanno creando delle filiere innovative per il rilancio di un prodotto che per troppo tempo è stato legato esclusivamente al suo utilizzo come prodotto fresco''. Mercuri afferma che in città sono già consolidate le filiere messe in atto dalla distilleria Caffo, che degli agrumi fa largo uso nei suoi liquori ed il frantoio Mafrica, che esporta in tutta Europa l'olio extravergine di oliva aromatizzato al limone, arancio e bergamotto. Evidenziate anche le molteplici proprietà benefiche degli agrumi che rivestono un ruolo primario nella dieta mediterranea. Un percorso integrato all'interno dell'agrumicoltura locale, creato in collaborazione con il vivaio ''Nailma'', che ha fatto scoprire le diverse varietà di arance, mandarini, e agrumi anche minori come chinotto, kumquats e limetta. Il momento informativo, invece, è stato affidato ai giovani volontari del servizio civile che operano presso la Pro Loco.
Al di là delle piacevoli fragranze degli agrumi assaporate dai molti visitatori, la manifestazione ha rappresentato,quindi, un invito alla riscoperta di questi importanti frutti della natura, ma soprattutto ha voluto fare da cassa di risonanza all'accorato appello dei tanti agrumicoltori ad aiutare l'economia dell'estremo sud, fondata proprio su agrumicoltura e olivicoltura, con provvedimenti che si palesano urgenti e non più differibili.

 
Anna Maria Tedesco


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